venerdì 12 giugno 2015

Comunicato 12/06/2015

Oggetto: Aggiornamenti e nuove iniziative

            Egregi Signori,
Preliminarmente mi scuso del ritardo nel riscontrarVi : il 15 maggio ho subito un intervento chirurgico  al seno, risoltosi positivamente , che ha tuttavia comportato un  lungo periodo di convalescenza.

            Il  12 maggio 2015 , come è a Vostra conoscenza, si è tenuta l’udienza penale dinanzi al Tribunale di Milano , rinviata al 15 ottobre 2015, in attesa del pronunciamento della Corte di Cassazione che ha fissato l’udienza  del 9/9/2015. Il rinvio , richiesto dal P.M. Dott. Ruta , si è reso necessario in quanto la decisione della Cassazione -in ordine sia al  nostro ricorso avverso l’esclusione come parti civili  dalla fase preliminare, che a quello presentato da dagli  imputati Pretti e Zambelli (consulenti esterni della Marvecspharma Service s.r.l.) contro il rigetto del rito abbreviato nei loro confronti- potrebbe avere effetti importanti sul prosieguo  del processo penale.
Peraltro ho  fondate ragioni di ritenere  che la Corte di Cassazione si pronuncerà in senso favorevole .

Come riferito in alcune precedenti comunicazioni , il processo penale è fatto di scenari  complessi , a volte imprevedibili  , ma non bisogna affatto scoraggiarsi , né  cedere alla stanchezza e alla sfiducia , prestando così il fianco alla difesa delle “Big Pharma”  , che contando proprio sul nostro “sfinimento”. Mi piace pensare  ai risultati già raggiunti, ovvero il rinvio a giudizio dei vertici della Pfizer Italia s.r.l. e di Astrazeneca S.p.A., rispetto a ciò che “non c’era” nel 2011 e ancor prima , quando tutto è cominciato .
Pertanto, compatti e fiduciosi , bisogna proseguire ancor più convinti nel percorso intrapreso.
           
            Orbene , nelle more degli sviluppi del processo penale , è necessario ed impellente procedere al deposito dei ricorsi di lavoro per ottenere -in sede civile- l’annullamento  delle operazioni di cessione di ramo di azienda /procedure di mobilità , in uno ai Verbali di Conciliazione- poste in essere da tutte le Multinazionali del farmaco tra il 2004 e il 2007 e che hanno comportato il passaggio alla Marvecspharma Service s.r.l. con le note conseguenze.

Preciso che i ricorsi vanno presentati ex novo , in quanto allo stato attuale possiamo avvalerci della copiosa documentazione rinveniente dalle indagini penali della Procura ed anche dall’attività svolta durante la fase preliminare del processo dinanzi al GUP : mi riferisco in particolare alla relazione tecnica del Consulente della Procura , Dott. Marcozzi , alle  relazioni di parte depositate dalla Pfizer Italia s.r.l. e da Astrazeneca S.p.A. , ai verbali di interrogatorio di alcuni imputati , alle intercettazioni acquisite . Il quadro documentale , unito ad  un atteggiamento di maggior attenzione ed apertura mostrato dalla giurisprudenza,  mi porta ad essere ottimista sul buon esito delle cause. Inoltre non bisogna abbassare il “pressing” nei confronti delle Multinazionali.

I ricorsi vanno depositati quanto prima e comunque entro ottobre 2015, anche al fine di scongiurare una prevedibile eccezione di prescrizione  dei cinque anni rispetto alla data del Fallimento della Marvecspharma Service s.r.l. , avvenuto il 14/1/2011. In realtà io  sostengo la tesi della NULLITA’ delle operazioni di cessione  e quindi l’imprescrittibilità della relativa azione, tuttavia  non sottovaluto la qualificazione dell’azione come di ANNULLAMENTO per vizio del consenso, soggetta alla prescrizione di cinque anni dalla data in cui si è scoperto il “dolo”  coincidente, nella fattispecie , con il Fallimento della Marvecspharma Service s.r.l. Inoltre sarebbe opportuno  giungere alla prossima udienza  di Milano con i ricorsi già depositati  presso i rispettivi Tribunali del Lavoro.